| Actual Image
 Minois dryas male (54) maurydv
(16860) | Minois dryas (Scopoli, 1763) Hipparchia dryas
Dryad (inglese)
Grand nègre des bois (francese)
Ordine Lepidoptera
Super famiglia Papilionidea
Famiglia Satyridae
Sottofamiglia Satyrinae
Genere Minois
Satiridi
I Satiridi costituiscono la più vasta famiglia di Ropaloceri (circa 1500 specie) che, pur essendo cosmopolita, è diffusa col maggior numero di specie nelle regioni tropicali; in Europa ci sono circa 100 specie. Con alcuni suoi rappresentanti (ad esempio dei generi Erebia e Oeneis) può raggiungere le zone più inospitali dell'estremo nord e delle alte montagne. Nelle loro livree predominano i colori marrone e arancione nella porzione superiore di entrambe le ali. Tipico di questo gruppo di farfalle sono le macchie circolari ("ocelli") presenti in numero variabile in prossimità del margine delle ali anteriori e posteriori. Gli adulti sono di dimensioni medie o piuttosto piccole con scarso dimorfismo sessuale, e se presente è a carico delle maggiori dimensioni delle femmine.
Le uova sono ovali e allungate e presentanti coste. Le larve, con 2 prominenze sul segmento anale. sono tipicamente di colorazione mimetica con toni che vanno dal bruno al verde, presentano una pelosità diffusa su tutto il corpo e, di regola, si nutrono di notte. Le pupe sono appese a testa in giù come per i Nymphalidae o sono libere nel terreno.
Le piante nutrici sono principalmente le Graminacee.
Molti Satiridi hanno il volo a continui 'zig-zag', che li protegge dalla caccia degli uccelli predatori e preferiscono rimanere nelle immediate vicinanze del luogo ove sono schiusi, scegliendo spesso recessi ombreggiati. La maggior parte vola di giorno, altri sono crepuscolari e alcuni notturni. Diverse specie (particolarmente del genere Erebia) depongono le uova durante il volo.
Minois dryas
E' una farfalla di dimensioni medie, con apertura alare 50 – 62 mm.
La principale caratteristica distintiva di questa farfalla è data dalla presenza di due grandi macchie ocellate con centro azzurro, anziché bianco come nella maggior parte dei Satiridi, che si osservano sia sul dorso che sul rovescio dell'ala anteriore. Queste macchie risultano più evidenti nelle femmine che sono di colore bruno, mentre nel maschio di colore bruno molto scuro tendono a confondersi. Il diformismo sessuale consiste nelle maggiori dimensioni delle femmine e, come detto, nel colore più chiaro di queste, che hanno anche una fascia bianca polverosa sul lato inferiore delle ali posteriori.
In Europa è presente nella fascia centrale che va dal Nord Ovest della Spagna passando per la Francia, Nord Italia e Sud della Germania arriva alla Slovacchia, ai Paesi Balcani e al Nord della Grecia.
In Italia è presente quindi solo al Nord.
Predilige i prati aperti con abbondanti fioriture e le ampie radure ai limiti dei boschi dalla pianura alla bassa montagna (dai 100 fino ai 1000 metri d'altitudine).
Il periodo di volo va da luglio a inizio settembre con una generazione annua e le pianti ospiti della larva sono numerose Graminacee soprattutto appartenenti alle Poacee.
Continuo con la pubblicazione su TN di quelle specie di farfalle che ho già fotografato e che non ho ancora inserite nella mia galleria.
La fotografia
E’ stata scattata con il 300 mm. con lettura spot dell’esposizione e regolazione manuale del tempo e del diaframma, a un'altitudine di circa 1100 metri s.l.m. sulle Prealpi vicentine, quindi al di sopra della quota di 1000 metri a cui arriva normalmente questa farfalla. Spero che l'identificazione sia esatta, in quanto sono evidenti i due ocelli e la leggera sfumatura azzurra nel loro centro, in ogni caso si dovrebbe trattare di un maschio dalla livrea particolarmente scura. In WORKSHOP un'altra inquadratura. |
|